L'eterna battaglia tra hardware e software
Parafrasando il noto quesito sulla nascita della gallina, mi chiedo quanti utenti Microsoft™ si siano posti la seguente domanda: «Il software del mio PC diventa sempre più pesante per gestire hardware sempre più potente o l'hardware del mio PC diventa sempre più potente per gestire software sempre più pesante?». Dal momento che sull'interpretazione di questa domanda si fonda buona parte delle giustificazioni presentate a moglie o genitori per la nostra campagna acquisti, forse varrebbe la pena approfondire la questione. Sin dalla sua comparsa, il sistema operativo della casa di Redmond si è rivelato un software particolarmente vorace di risorse hardware, obbligando di fatto i suoi utenti a continui (e costosi) aggiornamenti tecnologici. Il sistema operativo per tutti si è rivelato un sistema operativo all'inseguimento di tutte le proposte di un mercato in rapida evoluzione: una volta installato, inizia la corsa agli aggiornamenti. La compatibilità, da tutti invocata come soluzione universale, è il motore principale di questo processo. A conti fatti, molte delle proposte alternative all'offerta di Microsoft™, quali Apple™, Sun™, IBM™ ed HP™, solo per citarne alcune, sebbene abbiano rappresentato un investimento più oneroso all'acquisto, si sono rivelate vincenti per la garanzia di mantenimento del livello di produttività, il contenimento dei costi di esercizio e la possibilità di un effettivo ammortamento della spesa sostenuta. Oggi è entrato nell'arena un nuovo concorrente: Linux. Disponibile in innumerevoli distribuzioni, Linux rappresenta una seria minaccia per Microsoft™, dal momento che si rivolge allo stesso segmento di mercato. Quanti attendevano l'arrivo di Microsoft™ Vista™, con la speranza di vedere definitivamente risolti tutti i problemi di convivenza con il proprio PC, hanno dovuto ricredersi: hardware inadeguato o non certificato, compatibilità non garantita, drivers non disponibili, configurazioni non collaudate, mancato riconoscimento di accessori e periferiche, ... tutto da rifare. L'alternativa Linux rappresenta una tentazione sempre più forte: gratuito, potente, compatibile, completo. In casa Microsoft™ qualcuno ha aperto gli occhi e, dietro suggerimento di alcuni clienti corporate, ormai disillusi dal TCO (total cost of ownership) confezionato dal gigante americano, ha avanzato una timida proposta con il nome di Microsoft™ Windows™ Fundamentals for Legacy Pc, in breve WinFLP. Una versione del celeberrimo Windows™ XP opportunamente epurata ed alleggerita, in grado di funzionare egregiamente su PC datati, senza troppe rinunce. Personalmente, ritengo che questa possa essere una buona filosofia; una revisione dell'intera tecnologia NT, che includa una cura dimagrante ed un approccio più conservativo nei confronti delle risorse hardware (ed economiche) dell'utente. In attesa di VistaFLP, continua l'eterna battaglia tra hardware e software.
Andrea




2 commenti
#1. Stefano, 2 anni e 3 mesi fa
Sto sinceramente pensando di approfondire il tema del software free, mi sono già scaricato l'ultima versione di Ubuntu desktop e questo fine settimana proverò ad installarlo. Sarei felice di sapere che i miei figli potranno imparare ad utilizzare il computer usando un software libero e non finire come il padre che impazziva per trovare programmi craccati perche gli originali non avrebbe mai potuto comprarli. La sete di conoscenza dell'uomo non può essere placata solo a chi ha denaro da spendere! L'ideale sarebbe una tecnologia free per l'utilizzo home e government ed una tecnologia a più alte prestazioni e con standard qualitativi ed assistenza maggiori per la fascia business. Sperando...............
#2. andrea, 2 anni e 3 mesi fa
Per la fascia home mi aspetto una generazione di terminali economici che, collegandosi ad una batteria di terminal servers via Internet, consentano di utilizzare tutti i software disponibili con una licenza tipo pay-per-use (magari con credito prepagato a scalare); per la fascia business mi aspetto soluzioni software altamente personalizzate con tutto l'hardware in comodato d'uso (tipo cellulare incluso nel contratto telefonico). Chissà.
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