Di Andrea Rovetta, 2 anni e 2 mesi fa

Scuola materna di Ospitaletto: fuori tutti!

Nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 Giugno 2008, nella scuola materna comunale «Chizzolini» di Ospitaletto (BS) si è verificato il distacco di una piccola porzione del controsoffitto nel corridoio del piano superiore. Per consentire ai tecnici comunali di verificare l'entità del danno e ripristinare le condizioni di sicurezza per i piccoli ospiti dell'edificio, l'amministrazione comunale ha disposto l'interdizione temporanea dell'accesso alle aule per bambini ed insegnanti. Il racconto dell'accaduto, riportato dai principali quotidiani locali, ha messo in evidenza la prontezza e la premura con le quali l'amministrazione comunale ha garantito lo svolgimento delle attività scolastiche e ricreative, trasferite, per l'occasione, nell'ampio giardino che circonda l'edificio ed ha predisposto un comunicato, per informare le famiglie circa la prevista chiusura anticipata della scuola materna per le ferie estive. Come genitore di un piccolo utente della scuola materna comunale di Ospitaletto non intendo dare credito alle voci di dissenso che vogliono ingigantire l'entità dell'accaduto, nel tentativo di screditare la competenza di tecnici, assessori,  sindaco, direzione lavori e quanti hanno contribuito ai lavori di restauro ed ammodernamento dell'edificio, dal momento che mi ritengo estraneo alla polemica politica che infuria tra le fila della locale opposizione. Tuttavia, avverto l'esigenza di alcuni chiarimenti in merito alla gestione della giornata straordinaria, alla quale siamo stati chiamati, genitori e bimbi, a partecipare nostro malgrado. Per quale motivo non è stata prospettata ai genitori, che accompagnavano i bimbi all'asilo comunale la mattina del venerdì, la necessità di ospitare gli utenti nell'assolato giardino della scuola per l'intera giornata? Quand'anche non fosse stata dichiarata, sin dai primi minuti della giornata, l'inagibilità dei locali dell'edificio comunale, perchè non si è provveduto ad avvisare le famiglie della situazione di disagio nella quale versavano bambini ed insegnanti, costretti ad una prolungata permanenza all'aperto? Apprezzo l'impegno con il quale le maestre hanno gestito la situazione, nel tentativo di intrattenere tanti bambini non adeguatamente preparati per tale esperienza (abbigliamento, protezione solare, alimentazione, ...), ma non condivido l'arroganza con la quale la direzione scolastica ha operato: tale comportamento stride con la necessità, più volte dichiarata, di coinvolgere le famiglie per renderle partecipi delle attività e dei progetti educativi intrapresi. Ben vengano le attività all'aperto e le iniziative a contatto con la natura, ma siano sempre proposte alle famiglie, che restano l'unica sede ove si esercita la potestà sui figli.

Andrea.

3 commenti

#1. Stefano, 2 anni e 1 mese fa

Cao Andrea, il primo comandamento nella pubblica amministrazione è: PARARSI IL CULO!
Pertanto i tuoi amministratori avranno fatto questo ragionamento:
- se si stacca un pezzo dal soffitto e cade su un bambino i genitori denunciano il Comune e richiedono i danni in sede civile;
- se dimostrano che il Comune sapeva e non ha fatto niente l'assicurazione sui fabbricati di proprietà del Comune non pagherà;
- se non paga l'assicurazione dovrà pagare il dirigente dell'ufficio tecnico che a sua volta dimostrerà che anche l'assessore ed il sindaco sapevano e non hanno fatto niente;
- anche se l'avvocato dimostrerà fra 3 o 4 anni che la colpa è stata di tutti e pertanto non è di nessuno e dunque non si paghera nulla, la cosa potrebbe essere usata adesso dall'opposizione per rompere le palle in consiglio comunale;
- se l'opposizione mette insieme questa cosa alle altre 100 forse romperà cosi tanto le palle che l'attuale sindaco no sarà eletto alla prossima legislatura;
- se l'attuale maggioranza non vincerà le prossime elezioni non potrà variare la destinazione urbanistica di quel terreno agricolo di quell'amico del tal parente che ha contribuito a far si che in questa legislatura il tale assessore regionale abbia spinto per lo stanziamento del finanziamento statale per quella bellissima piscina che verrà costruita dall'impresa locale di proprietà del parente dell'imprenditore che contribuirà alla prossima campagna elettorale;
- se invece metto i bambini fuori sotto il sole cocente e qualcuno di loro si sentirà poco bene sarà colpa dei genitori che non gli danno abbastanza vitamine e sali minerali per la sua sana crescita!!!

A pensarci bene è meglio metterli fuori!!!

#2. Andrea, 2 anni e 1 mese fa

Piano dell'offerta formativa Scuola Materna Comunale Paritaria «Vittorino Chizzolini» - Principi ispiratori

(...) viene riconosciuta alla famiglia la primaria funzione educativa sancita anche dalla Costituzione; viene richiesto ai genitori di collaborare e compartecipare alla realizzazione del progetto educativo sulla base di scelte valoriali coordinate e coerenti (...) tranne in tutti i casi in cui si applichi il primo comandamento della Pubblica Amministrazione. L'importante è saperlo!

#3. Stefano, 2 anni e 1 mese fa

Caro Andrea, lasciatelo dire, purtroppo in questo tema dimostri la tua inesperienza dovuta alla tua giovine età! Lasciati guidare dal vecchio Stefano che ti potrà far comprendere meglio certi meccanismi!
Il secondo comandamento dell pubblica amministrazione è: «per pararsi il culo è importante scaricare la responsabilità al cittadino!»
In questo caso le belle frasette che hai riportato e che molto probabilmente sono scritte su un volantino che ti è stato dato all'inizio dell'anno scolastico da una maestrina sorridente, non stanno a significare, come tu credi che verrai coinvolto nell'educazione di tuo figlio da una scuola moderna ed efficiente che si rende conto del ruolo fondamentale della famiglia e pertanto cerca affiancamento nel percorso educativo del bambino, questo sarebbe fantascienza nel nostro sistema scolastico.
La frase che hai riportato ha un significato più profondo, infatti leggendo tra le righe ti accorgerai che c'è scrito: «non credete che la scuola insegni a vostro figlio qualcosa, la primaria funzione educativa è della famiglia, lo dice la costituzione! Pertanto, visto che tra l'altro non abbiamo abbastanza insegnanti, voi genitori dovete partecipare alla realizzazione del progetto educativo scolastico, sulla base della nostra scelta di valori,.... cosi se vostro figlio crescerà storto e delinquente, privo di valori se non quello della playstation e del telefonino, e con una smisurata predilezione a non far nulla, sarà solo colpa vostra; lo dice la costituzione!»

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