Di Andrea Rovetta, 3 anni e 6 mesi fa

Collio V.T.: chi vigila sul Luna Park?

Sono da poco trascorse le 20 del primo sabato di agosto. Alla ricerca di un po' di sollievo dal calore estivo, decine di famigliole, con bimbi al seguito, confluiscono nel piazzale del paese di Collio, nell'alta Val Trompia, attirate dall'allegro carnevale di luci e suoni di un modesto Luna Park. L'attrazione più frequentata è senza dubbio il miniscontro, una variante del celeberrimo autoscontro, adatto a piloti più giovani e inesperti. «Forza piccoli, giù il gettone e... si và», scandisce il conduttore con voce suadente dalla sua postazione di controllo. Il traffico è piuttosto intenso e gli scontri tra le piccole vetture si fanno sempre più frequenti, tra le risate dei bambini e le grida di incitamento dei genitori al bordo della pista. Improvvisamente un grido attrae la mia attenzione: una bimba con gli occhi gonfi di lacrime si massaggia la testolina riccioluta. Uno scontro l'ha colta impreparata e la botta è stata inevitabile. Quando i genitori si accorgono dell'accaduto, invadono la pista per correre a confortare e rincuorare la figlioletta. Mentre le automobiline sfrecciano pericolosamente vicino alle gambe dei soccorritori, mi chiedo per quale motivo il conduttore non intervenga rallentando o sospendendo la corsa dei piccoli veicoli e mi avvicino alla cassa. Il simpatico e rubicondo intrattenitore, che tanto ricorda l'omino di burro alla guida del calesse verso il Paese dei Balocchi, osserva con attenzione il monitor del notebook comodamente posizionato sul banco della cassa. Ah, la tecnologia - penso - una console computerizzata per la supervisione dell'intero impianto! Ecco alcune immagini di ciò che ho visto sullo schermo del computer.

 

Come può il conduttore vendere biglietti, invitare il pubblico, giocare a solitario sul computer e contemporaneamente condurre la giostra vigilando sull'incolumità dei piccoli utenti? Evidentemente qualcosa sfugge alla mia comprensione. L'Amministrazione Comunale di Collio dovrebbe vigilare con maggiore attenzione sulla serietà degli operatori ai quali concedere il privilegio e l'onore di portare il sorriso sulle labbra dei bambini.

Andrea. 

6 commenti

#1. Stefano, 3 anni e 6 mesi fa

L'omone della giostrina sembra avere le dimensioni di un armadio e se un giorno gli capitasse di leggere questo articolo sono sicuro che ti incastrerebbe i dentini nella pedaliera di una delle sue macchinine per ringraziarti della grande figura di m...a che gli hai fatto fare!
Probabilemnte per iniziare a fargli fare il suo lavoro bisognava incastrare nel cranio dell'omone un gettone delle automobiline!!! Fossi in te ci proverei la prossima volta, male che vada si incazzerà un attimino.

#2. Andrea, 3 anni e 6 mesi fa

Scoprire che l'incolumità di mio figlio è stata affidata, anche solo per un breve istante, ad una persona che ha dimostrato il proprio menefreghismo giocando a solitario, incurante di quanto accadeva davanti al proprio naso, mi ha cagionato una nausea tale da rendere trascurabile qualsiasi valutazione di massa e corporatura. Mi auguro che l'omino di burro possa incontrare al più presto un genitore più sanguigno e diretto di me, affinché possa ricevere esaurienti delucidazioni in merito ad un più rispettoso comportamento da assumersi durante lo svolgimento della propria attività.

#3. Fausto, 2 anni fa

Gentilissimo ed attentissimo sign. Rovetta,
mi permetto di farle notare che l'amministrazione comunale controlla sempre chi ospita nel nostro paese. Il fatto che il gestore non fosse attento a ciò che accadeva in pista non rientra nelle competenze e capacità del sindaco o del consiglio. L'autoscontro ha una propria assicurazione per ogni danno che a causa sua può derivare. Le consiglio dfar salire i suoi figli se teme per la loro incolumità. Purtroppo non vi è altra soluzione.

#4. Andrea, 2 anni fa

Gentile Fausto,

buona parte del mio lavoro si svolge presso le Pubbliche Amministrazioni locali, in diverse provincie del nord Italia. Sebbene si tratti di di realtà piuttosto variegate per estensione del territorio di competenza, numero di utenti, tipologia di servizi erogati e, non ultimo, orientamento politico, ho potuto riscontrare un condiviso interesse per tutte quelle attività ed innovazioni che rappresentano un'opportunità di incontro con la cittadinanza. Sportelli di settore, centri di ascolto, canali privilegiati di comunicazione, posta elettronica certificata, dislocazione di presidi sul territorio, portali di servizi al cittadino, sono solo alcuni esempi di come la Pubblica Amministrazione stia cercando di ricollocarsi al centro della comunità, come interlocutore disponibile ed attento a tutti gli eventi che il cittadino vive sul territorio.
Purtroppo, tutti questi sforzi sono miseramente vanificati da ragionamenti superficiali e fatalistici come il Suo. Nel caso specifico, sebbene Sindaco e Consiglieri si ritengano, a Suo dire, manlevati da qualsiasi responsabilità in merito alla conduzione della succitata autopista, valuterei oltremodo miope rinunciare a qualsiasi forma di prevenzione, in attesa di apprendere dalle colonne del giornale locale, che la ridente località turistica dell'Alta Val Trompia è stata teatro di un incidente annunciato. A bordo bambini; la barca ha un buco, ma tanto siamo assicurati!

Andrea.

#5. Fausto, 9 mesi e 11 giorni fa

Carissimo sign.Rovetta,
da avvocato le posso assicurare che le mie ragioni, che sono poi quelle dettate dalla giurisprudenza, sono di gran lunga più superiori al buonismo che noto nelle sue parole.
Non sono portatore di interessi dell'»omino di burro»(così come da lei chiamato), ma le assicuro che anche la nave migliore o che sembra la migliore può affondare, mentre la «bagnarola» che pare ormai alla deriva può mostrare la propria solidità fino alla fine, quindi non mettiamola sulla retorica( che è ormai odiata) e guardiamo i fatti: gli incidenti possono capitare a tutti, qualora vi fosse qualche negligenza da parte di chicchessia la P.A. sarebbe la prima ad intervenire e di questo può starne certo, nel frattempo le consiglio di stare a distanza dagli autoscontri di collio, perchè non si sa mai, metta che un'autina prenda fuoco o vadi in corto e si accanisca su un povero malcapitato che altro non fa che notare i disagi (se così le garba) del nostro bel paese invece che pubblicizzare le cose positive. ecco, di questo «turismo» Collio non ecessita.
distintamente
Fausto

#6. Andrea Rovetta, 9 mesi e 7 giorni fa

Gentile Fausto,

se dopo più di un anno di riflessione questo è il Suo contributo, non credo di avere alcuno stimolo per replicarLe ulteriormente. Le pagine di questo blog riflettono esclusivamente il mio pensiero e la mia esperienza: nelle mie parole non c'è buonismo, come nelle Sue non c'è grammatica (e figuriamoci la giurisprudenza!).

Andrea

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