Alla conquista del Mozambico (Mozambico 2008)
I portoghesi approdarono in Mozambico con Vasco de Gama nel 1498 e colonizzarono il Paese fino al 1891, anno in cui i diritti sovrani sulla colonia furono ceduti alla Companhia de Moçambique, una compania privata controllata da potenti signori britannici, dedita al commercio di manodopera e schiavi con la vicina colonia britannica del Sudafrica. Nel 1964 il Fronte per la Liberazione del Mozambico (FRELIMO) trascinò il Paese nella guerra per l'indipendenza, che si concluse nel 1975 con l'elezione del suo leader a primo presidente. Per risollevare il Paese dalle misere condizioni nelle quali era precipitato, in seguito allo sfruttamento portoghese, il FRELIMO chiese l'aiuto dei paesi del blocco comunista divenendo un paese socialista, agitato da movimenti indipendentisti e anti-apartheid. Pochi anni dopo, Sudafrica, Rhodesia e Stati Uniti finanziarono la Resistência Nacional Moçambicana (RENAMO). Fu l'inizio di una guerra civile che si concluse il 15 ottobre 1992 con la firma a Roma degli accordi di pace.
Dopo le elezioni del 1994, il FRELIMO è rimasto saldamente al governo, relegando il RENAMO ad un ruolo di simbolica opposizione. L'incapacità di gestire le consistenti risorse naturali del Paese, ha consentito al Sudafrica di realizzare un metanodotto, per accedere al prezioso giacimento di gas naturale nel sottosuolo del Mozambico (salvo poi rivenderlo in bombole a prezzi proibitivi per la quasi totalità dei mozambicani) e realizzare estese piantagioni di canna da zucchero, sfruttando terre fertili e manodopera economica. Anche la Cina ha avuto libero accesso alle preziose foreste di pregiate essenze (ebano, sandalo, ...) in cambio della realizzazione di infrastrutture, tra le quali un gigantesco stadio nella periferia di Maputo.
L'economia del Paese si appoggia pesantemente sui fondi stanziati dai paesi europei a sostegno della scolarizzazione e assistenza sanitaria alla popolazione. In questo scenario, sono ancora molti gli interessi del Portogallo nelle risorse del Mozambico, sebbene altri conquistatori siano alla ricerca di nuovi mercati in questa terra d'Africa: il commercio è completamente gestito da indiani e sugli scaffali dei negozi si espongono i prodotti cinesi, di pessima qualità, non destinabili al mercato europeo.
Il turismo rappresenta un'opportunità molto interessante per il Mozambico e, ancora una volta, il Sudafrica si è reso protagonista di questa nuova colonizzazione, realizzando villaggi turistici e alberghi lussuosi sulle più belle spiagge del Paese.
Dal Brasile, infine, è giunta una moltitudine di sette religiose che ha dato vita ad altrettante comunità, strette attorno a predicatori carismatici quanto spregiudicati, che non si fanno scrupoli a farsi mantenere nell'agio sulle spalle della povera gente.
Andrea




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