Di Andrea Rovetta, 1 anno e 1 mese fa

NGI Eolo: il vento non soffia più (così forte)

A quasi un anno dall'attivazione del servizio di connettività Internet wireless Eolo di NGI, è giunto il momento di formulare un giudizio complessivo sulla qualità del prodotto.
Da un punto di vista tecnologico, Eolo non rappresenta un servizio particolarmente innovativo, tuttavia NGI ha saputo progettare e realizzare una rete wireless ben dimensionata e bilanciata nella distribuzione del segnale hiperlan ai propri utenti. Come altri operatori (Fastweb, Eutelia, ...) anche NGI ha investito nella realizzazione di una rete di trasporto propria, indipendente da Telecom Italia, a tutto vantaggio del controllo sulla qualità del servizio offerto. Rileggendo il precedente articolo «L'Hiperlan che mantiene le promesse», non posso che confermare le considerazioni generali sulla connettività wireless e ribadire le medesime osservazioni:

«(...) La prima osservazione che emerge riguarda la reale portata della garanzia di banda minima, parametro fondamentale nel delivery di servizi VoIP e QoS-based: tale configurazione risulta disponibile esclusivamente sulla rete di trasporto dell'operatore e non si mantiene, almeno nelle percentuali contrattualizzate, una volta superato il nodo di accesso ad Internet (gateway).
La seconda osservazione riguarda l'affidabilità del servizio: attivazione di accessi in condizioni limite (
SNR), crollo delle prestazioni negli orari di maggior traffico, interruzioni inattese della raggiungibilità di Internet, instabilità nella latenza del trasporto sono le cause più frequenti dei malfunzionamenti segnalati. (...)».

Durante questo anno di utilizzo del servizio Eolo, le interruzioni della raggiungibilità di Internet sono state una dozzina circa, la maggior parte delle quali ha comportato un blackout totale di qualche ora; in tali casi, il ripristino del servizio non ha richiesto interventi da parte dell'utente. In rare occasioni è stato necessario procedere al riavvio dell'apparato radio Alvarion, mentre un paio di guasti hanno richiesto l'intervento del personale tecnico NGI. Le prestazioni del servizio si sono mantenute sui livelli contrattualizzati fino ai primi mesi del 2009, per poi manifestare segni di affaticamento della rete NGI: in orario pomeridiano e serale si osserva un aumento della latenza della rete, oltre ad un sensibile calo della banda disponibile, pur nel rispetto dei limiti di banda minima garantiti.
In conclusione, Eolo rappresenta sicuramente un prodotto interessante per colmare il divario digitale nelle aree rurali, montane e nelle sempre meno isolate periferie urbane. Servizio di sicura vocazione domestica (personalmente non ho avuto occasione di valutarne le prestazioni con peer-to-peer o torrent), Eolo resta fondamentalmente un collegamento hiperlan e, in quanto tale, nonostante la buona volontà di NGI e l'indiscussa serietà del suo personale tecnico, manifesta tutte le vulnerabilità tipiche di questa tecnologia, cosa che ne preclude l'impiego laddove la connettività ad Internet rappresenti un requisito di business irrinunciabile. Il confronto con la tecnologia xDSL cablata non può che evidenziare, a parità di prestazioni, una maggiore affidabilità ed economia di esercizio a vantaggio del tanto biasimato doppino telefonico, oltre ad un evidente risparmio sui costi di allaccio e nell'impatto estetico sul tetto domestico.

Andrea.

8 commenti

#1. Cristiano Belli, 1 anno e 1 mese fa

Ciao Andrea,

sono di DiRete, primo rivenditore in Italia di EOLO e quindi di part ;)

L'analisi che fai mi sembra ben fatta. Mi sento, però, di dissentire da questa frase
«vulnerabilità tipiche di questa tecnologia, cosa che ne preclude l'impiego laddove la connettività ad Internet rappresenti un requisito di business irrinunciabile»

Di fatto se vai sulle linee Business hai già il guasto Next Business Day (che con una ADSL non hai) e con le Top Business hai un anche un backup su xDSL ... (80,00 € / mese in più per le Business)
Già così mi sembra molto interessante proprio per chi non può fare a meno di Internet... ed infatti ne stiamo vendendo molte in quella direzione.

Qui il listino per capire cosa intendo
http://www.direte.it/italian/eolo.php?iExpand1=31
(toglilo pure se ritieni qsto mio commento una marchetta ;) )

#2. andrea, 1 anno e 1 mese fa

Buongiorno Cristiano,

lieto di ospitare il tuo gradito commento.
In risposta alla tua osservazione vorrei farti notare che in questo articolo mi sono limitato ad avanzare considerazioni puramente tecniche. Come tu ben sai, i service level agreements (SLA) sono accordi squisitamente commerciali e non contribuiscono a consolidare una piattaforma tecnologica, ma semmai a limitarne il disagio da disservizio, contrattualizzando i tempi e le modalità per gli interventi di ripristino. In verità diverse sono le offerte xDSL che prevedono SLA a vantaggio della continuità del servizio, ma non credo sia questa l'occasione elencarle.
Consentimi invece di ribadire che i limiti della tecnologia hiperlan2 sulla banda liberalizzata prossima ai 5GHz saranno sempre più evidenti: i vincoli LOS, i limiti di emissione e le immancabili interferenze elettromagnetiche non contribuiscono certo a stabilizzare i collegamenti wireless. Purtroppo, all'aumento del numero di BTS e del rapporto utenti/BTS i margini di tolleranza si assottigliano.
A ciascuno le proprie considerazioni e, quando possibile, la propria scelta.

Andrea.

#3. Stefano Costantini, 1 anno e 1 mese fa

Ciao Andrea!
Ci stiamo sentendo in questi giorni x test sulla linea e nel frattempo ho letto questo post. Il problema, ahimé, non è solo dell'HIPERLAN, ma anche del Wimax che, rispetto al primo, è esente solo dalle interferenze (le frequenze sono dell'operatore che ne compra il diritto d'uso ESCLUSIVO), ma per il resto poco cambia ... anzi ... il wimax fatto senza antenne sul tetto (come quasi tutti gli operatori stanno facendo) sarà ancora peggio !!! Niente banda minima garantita, niente garanzia di funzionamento, nessuna certezza ;)
Quanto alle interferenze e alla limitazione dello spettro se, questo, è ad oggi un limite oggettivo, è altrettanto evidente che non sta comportando particolari problemi all'infrastruttura di EOLO.

#4. Cristiano Belli, 1 anno e 1 mese fa

Ok, detto così mi piace di più! :)

Purtroppo in Italia l'unica a poter garantire SLA seri sul rame è l' «ex» monopolista... e si fa ben pagare...

Se in un prossimo post vorrai elencare i prezzi delle xDSL con SLA interessanti sarò ben lieto di leggerti. Sul rame sono meno preparato
;)

#5. andrea, 1 anno e 1 mese fa

Carissimi Stefano e Cristiano, o più semplicemente cara DiRete scrl,

è fuori discussione che, nella parte del mondo digital divisa, la connettività wireless rappresenti un'opportunità credibile ed oggi anche economicamente sostenibile. In questo senso l'offerta di NGI si distingue per gli evidenti sforzi ed investimenti compiuti con l'obiettivo di fornire un servizio di qualità. Il presente post vuole semplicemente fare un po' di chiarezza tra i tanti vaneggiamenti che imperversano in Internet e vogliono provare a porre un confronto tra la connettività wireless e cablata in termini di prestazioni ed affidabilità del servizio (inclusi gli intenti propagandistici del sig. Spada a Voi sicuramente noto).
Se da un lato è vero che non si possono assumere a termini di paragone impianti speciali dal costo «importante» (farei gioco facile a snocciolare le cifre di affidabilità, banda e SLA di un ponte wireless PDH 34Mbit su frequenza 7GHz licenziata ad Eutelia ed attestata direttamente a fibra ottica 10Gbit con tecnologia WDM), è altrettanto vero che i collegamenti xDSL più economici non possono essere raffrontati alle soluzioni hiperlan2 (o WiMax) del costo di Eolo.
Non ho alcun interesse ad elencare i prezzi delle xDSL con SLA (che peraltro nulla hanno a che fare con il wireless, ma con il subscriber loop, ovvero il caro doppino in rame) dal momento che servizi e tariffe sono ben documentate sui siti Internet di operatori e carrier providers. Ribadisco il problema: Eolo prevede il collegamento utente con tecnologia wireless hiperlan2 e ne eredita pregi e difetti, non diversamente dalle condizioni in cui opera qualsiasi WISP con i medesimi prodotti LOS di Alvarion o Motorola. Questo è il mio lavoro e questa la mia esperienza. Ai posteri l'ardua sentenza.

Grazie per il Vostro gradito contributo.

Andrea.

#6. Gianluca, 6 mesi e 25 giorni fa

Ciao Andrea, sono capitato sul tuo blog e ho trovato molto interessante questo tuo post...

Premetto che io sono uno degli sfortunati utenti «Digital Divisi» in quanto abito in zona collinare all'inizio dell'appennino tra la provincia Pavese ed Alessandrina...

Attualmente sono connesso ad internet mediante HDSL (CDN frame relay) cablata da Telecom per conto di altro operatore (TWT)... in generale non posso lamentarmi delle performance (nominalmente 2Mbps simmetrici ma con banda minima garantita 1Mbps in downlink e 512Kbps in uplink), mentre ritengo molto oneroso il costo (90 euro mensili di canone + traffico a consumo di 5€ al GB)...

Stavo quindi cercando di capire se esistesse qualche alternativa, ma che mi consenta di avere una buona affidabilità del servizio in quanto lo utilizzo spesso anche per uso professionale...

Mi ero iimbattuto in EOLO (in quanto NGI dovrebbe coprire nominalmente la mia zona già con antenna standard) ma poi leggendo questo articolo ho scoperto che non è certo esente da difetti/problemi quindi, visto che mi sembri molto più esperto di me, volevo chiederti qualche consiglio... devo valutare una alternativa, magari cambiando operatore, restando sul rame oppure ritieni che ci siano carrier per cui vale la pena provare un servizio Wireless? In mancanza di alternative (salvo copertura) ritieni valido il servizio HSPA, e se si, di quali operatori?

Grazie mille
Gianluca

#7. Andrea, 6 mesi e 23 giorni fa

Gentile Gianluca,

i collegamenti wireless rappresentano senza alcun dubbio un'opportunità interessante e sotto molti aspetti vantaggiosa per distribuire connettività Internet sul territorio. In termini di larghezza di banda e latenza, sono molte le offerte degli operatori Wisp che possono competere con le più tradizionali soluzioni cablate quali CDN, xDSL, … Per questo motivo occorre spostare l'attenzione su aspetti meno evidenti, nell'ambito di una scelta attenta e ragionata. Un collegamento cablato, sia esso in rame o fibra ottica, offre tipicamente elevate garanzie di mantenimento dei parametri di linea che interessano il livello fisico nel trasporto del segnale (attenuazione, rapporto segnale/rumore, diafonia, …). Diversamente, i segnali trasmessi nell'etere non viaggiano all'interno di guide d'onda limitate e contenute: i parametri fisici che determinano l'efficacia dell'irradiamento variano continuamente nel tempo. Fenomeni atmosferici, ostacoli temporanei, interferenze elettromagnetiche sono solo alcune delle cause che possono alterare la propagazione del segnale radio. Per cercare di contenere gli effetti di questi elementi di disturbo, sono state proposte diverse soluzioni tecnologiche che, in buona sostanza, combinano due approcci differenti: realizzare una rete di collegamenti radio (mesh) che consenta la ricezione del segnale attraverso percorsi alternativi (roaming) ed implementare un sistema di ricostruzione del segnale a partire dalle repliche ricevute lungo percorsi di propagazione differenti (nlos). Il neonato WiMAX rappresenta un felice connubio di queste tecnologie, pur manifestando evidente affaticamento in condizioni di compromessa visibilità ottica. Nel panorama delle offerte di connettività wireless, hiperlan2 rappresenta sicuramente la soluzione tecnologica più matura ed affidabile. HSPA, a mio avviso, sarà la soluzione wireless del futuro: copertura capillare, supporto alla mobilità, notevole disponibilità di banda (HSPA+). In attesa che gli operatori di telefonia cellulare provvedano alla progressiva migrazione della piattaforma tecnologica verso una rete totalmente IP, non resta che guardare al presente e, con un occhio al portafoglio, fare la nostra scelta. Come avrai già letto nel presente post, Eolo è un esempio di rete hiperlan2 correttamente bilanciata e dimensionata, ma non immune alle vulnerabilità di questa tecnologia. L'installazione di una gru in prossimità della BTS alla quale si collega la mia utenza Eolo, ha causato continue interruzioni della connettività per circa un mese. Alberi ed edifici sono le incognite di un'area prealipina ad elevata densità di popolazione; in un'area pianeggiante e rurale potrei avanzare più ottimistiche aspettative nella continuità del servizio.
In conclusione, se ritieni che per la tua attività sia tollerabile il rischio di un disservizio di alcune ore per il blackout di una BTS, Eolo saprà offrirti una buona opportunità di risparmio per l'eccellente rapporto prezzo/prestazioni e la ormai proverbiale disponibilità del supporto clienti.

Andrea.

#8. Gianluca, 6 mesi e 22 giorni fa

Andrea, ti ringrazio molto per i chiarimenti... inizialmente avevo travisato il giudizio che davi ad NGI ma il tuo post mi ha chiarito ogni dubbio... proverò senz'altro una delle connessioni previste nei vari tagli di offerta (sarei orientato verso il 6M/2M MINI, ma anche quì accetto volentieri un tuo prezioso consiglio), magari i primi tempi tenendo l'HSDL (che nella mia zona non è comunque esente da disservizi, in quanto gli ultimi 3km di tratta non sono interrati ma su traliccio, e vi è una notevole distanza dalla cabina) in modo da fare una valutazione aggettiva delle differenze, sia a livello di prestazioni che a livello di servizio.

Grazie ancora
Gianluca

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