Di Andrea Rovetta, 4 mesi e 29 giorni fa

NGI Eolo: per molti, ma non per tutti.

Parafrasando un noto spot pubblicitario, potremmo riassumere le osservazioni condotte sullo stato delle attivazioni di «Eolo», la soluzione di connettività wireless di NGI, con il motto «NGI Eolo: per molti, ma non per tutti». Sebbene le prestazioni della rete Hiperlan/WiMax di NGI siano fuori discussione per il generoso dimensionamento delle dorsali e l'efficace gestione dell'allocazione di banda, frutto di un considerevole investimento tecnologico che garantirà anche nel prossimo futuro performance di rilievo, gli inevitabili limiti che la connettività wireless comporta, impongono una riflessione sulle modalità di attivazione del servizio Eolo. Tutti noi sperimentiamo quotidianamente i limiti della comunicazione wireless. Si pensi, ad esempio, alla telefonia cellulare: in alcuni luoghi ed in alcuni momenti della giornata, le nostre conversazioni telefoniche possono risultare molto disturbate o addirittura impossibili. A volte è sufficiente spostarsi di qualche passo per ripristinare un collegamento con «segnale pieno» o attendere qualche istante per osservare un improvviso ripristino del segnale radio. Chi sceglie la tecnologia wireless per collegarsi ad Internet deve ricordarne i limiti oltre ai ben più conclamati dati prestazionali. Nella mia personale esperienza, ho osservato che la quasi totalità dei problemi segnalati da utenti di connettività Internet wireless è riconducibile alla qualità del collegamento tra la stazione base (BTS) e l'antenna dell'utente (CPE). Le cause più ricorrenti sono la presenza di ostacoli lungo il percorso di propagazione del segnale radio e l'attivazione di collegamenti in condizioni limite, ovvero in presenza di un rapporto segnale/rumore prossimo alla soglia di disconnessione. E' evidente che il ruolo dell'installatore è fondamentale e critico: la valutazione dell'ambiente, la rilevazione della qualità del segnale, la scelta della BTS e dell'antenna CPE più idonea sono le uniche variabili in gioco per garantire la stabilità del collegamento wireless e sono tutte nelle mani dell'installatore! In caso di malfunzionamento o guasto del collegamento wireless, fatte le doverose verifiche sulla raggiungibilità dell'antenna CPE e sul livello del segnale ricevuto e trasmesso (SNR), ogni ulteriore valutazione è rimessa alle capacità ed alla professionalità dell'installatore. Parentesi un po' polemica: un contratto installatore che riconosca un gettone maggiore per ogni attivazione conclusa con successo forse non tutela efficacemente l'utente finale in tutti quei casi in cui sarebbe meglio un KO tecnico immediato, piuttosto che mesi di penosi quanto infruttuosi tentativi di ripristino di un collegamento instabile. Concludendo: Hiperlan e WiMax sono valide opportunità per superare il Digital Divide e garantire collegamenti wireless ad alte prestazioni, ma non si può prescindere dai limiti imposti dalla tecnologia radio. Solo una scelta consapevole può evitare all'utente spiacevoli disservizi ed al provider la sterile polemica con utenti insoddisfatti.

Andrea.

2 commenti

#1. Cristiano, 4 mesi e 28 giorni fa

Ciao Andrea,

condivido tutto il post con un distiguo:
il sospetto che gli antennisti cerchino di attivare l'inattivabile è più che legittimo ma c'è un dettaglioda aggiungere anzi due.

1: premesso che l'antennista ha dei parametri standard sotto i quali il sistema gli impedisce di attivare l'antenna, se anche lui cercasse di imbrogliare gli eventuali guasti aperti dopo poche settimane sarebbero a a suo carico. Quindi non ne ha la convenienza
2: sono i clienti finali che per primi si stracciano le vesti implorando l'antennista di attivare.
;)

Cristiano

#2. Andrea Rovetta, 4 mesi e 28 giorni fa

Carissimo Cristiano,

DiRete si è sempre contraddistinta per la professionalità e la cortesia del proprio personale e di tutti gli installatori che collaborano con l'azienda (ed ho avuto molteplici occasioni per apprezzarne la competenza sul campo). Ho preferito aprire la breve parentesi polemica con i bassi toni del personale sospetto per il solo motivo che non spetta certamente a me il ruolo del supervisore, ma ti potrei raccontare particolari che, se non ci fosse di mezzo la qualità del servizio all'utente, sarebbero a dir poco esilaranti.

Andrea

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