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	<title>Io la penso così &#187; tecnologia</title>
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	<description>Blog di Andrea Rovetta e di tutte le persone che avrà la fortuna di conoscere.</description>
	<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:00:43 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>NGI Eolo: per molti, ma non per tutti.</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 13:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Parafrasando un noto spot pubblicitario, potremmo riassumere le osservazioni condotte sullo stato delle attivazioni di &#171;Eolo&#187;, la soluzione di connettività wireless di NGI, con il motto &#171;NGI Eolo: per molti, ma non per tutti&#187;. Sebbene le prestazioni della rete Hiperlan/WiMax di NGI siano fuori discussione per il generoso dimensionamento delle dorsali e l'efficace gestione dell'allocazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parafrasando un noto spot pubblicitario, potremmo riassumere le osservazioni condotte sullo stato delle attivazioni di &laquo;Eolo&raquo;, la soluzione di connettività wireless di NGI, con il motto &laquo;<em>NGI Eolo: per molti, ma non per tutti</em>&raquo;. Sebbene le prestazioni della rete Hiperlan/WiMax di NGI siano fuori discussione per il generoso dimensionamento delle dorsali e l'efficace gestione dell'allocazione di banda, frutto di un considerevole investimento tecnologico che garantirà anche nel prossimo futuro performance di rilievo, gli inevitabili limiti che la connettività wireless comporta, impongono una riflessione sulle modalità di attivazione del servizio Eolo. Tutti noi sperimentiamo quotidianamente i limiti della comunicazione wireless. Si pensi, ad esempio, alla telefonia cellulare: in alcuni luoghi ed in alcuni momenti della giornata, le nostre conversazioni telefoniche possono risultare molto disturbate o addirittura impossibili. A volte è sufficiente spostarsi di qualche passo per ripristinare un collegamento con &laquo;segnale pieno&raquo; o attendere qualche istante per osservare un improvviso ripristino del segnale radio. Chi sceglie la tecnologia wireless per collegarsi ad Internet deve ricordarne i limiti oltre ai ben più conclamati dati prestazionali. Nella mia personale esperienza, ho osservato che la quasi totalità dei problemi segnalati da utenti di connettività Internet wireless è riconducibile alla qualità del collegamento tra la stazione base (BTS) e l'antenna dell'utente (CPE). Le cause più ricorrenti sono la presenza di ostacoli lungo il percorso di propagazione del segnale radio e l'attivazione di collegamenti in condizioni limite, ovvero in presenza di un rapporto segnale/rumore prossimo alla soglia di disconnessione. E' evidente che il ruolo dell'installatore è fondamentale e critico: la valutazione dell'ambiente, la rilevazione della qualità del segnale, la scelta della BTS e dell'antenna CPE più idonea sono le uniche variabili in gioco per garantire la stabilità del collegamento wireless e sono tutte nelle mani dell'installatore! In caso di malfunzionamento o guasto del collegamento wireless, fatte le doverose verifiche sulla raggiungibilità dell'antenna CPE e sul livello del segnale ricevuto e trasmesso (SNR), ogni ulteriore valutazione è rimessa alle capacità ed alla professionalità dell'installatore. Parentesi un po' polemica: un contratto installatore che riconosca un gettone maggiore per ogni attivazione conclusa con successo forse non tutela efficacemente l'utente finale in tutti quei casi in cui sarebbe meglio un KO tecnico immediato, piuttosto che mesi di penosi quanto infruttuosi tentativi di ripristino di un collegamento instabile. Concludendo: Hiperlan e WiMax sono valide opportunità per superare il Digital Divide e garantire collegamenti wireless ad alte prestazioni, ma non si può prescindere dai limiti imposti dalla tecnologia radio. Solo una scelta consapevole può evitare all'utente spiacevoli disservizi ed al provider la sterile polemica con utenti insoddisfatti.</p>
<p>Andrea.</p>
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		<title>Telefonate anonime? No grazie.</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 12:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Driiiin, una rapida occhiata al display del telefono e puoi decidere se rispondere al primo squillo, lasciare che il telefono esegua tutto il suo repertorio di melodie in attesa che l'aspirante interlocutore desista da ogni ulteriore tentativo o rifiutare perentoriamente la chiamata pigiando il tasto rosso. Libertà di scelta garantita dell'identificativo chiamante, l'informazione trasmessa al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Driiiin</em>, una rapida occhiata al display del telefono e puoi decidere se rispondere al primo squillo, lasciare che il telefono esegua tutto il suo repertorio di melodie in attesa che l'aspirante interlocutore desista da ogni ulteriore tentativo o rifiutare perentoriamente la chiamata pigiando il tasto rosso. Libertà di scelta garantita dell'<em>identificativo chiamante</em>, l'informazione trasmessa al destinatario della chiamata che palesa l'identità (e spesso le intenzioni) di chi chiama. Dopo molti anni dall'introduzione del servizio nel resto del mondo, anche l'Italia ha reso disponibile l'identificativo chiamante, pur con le doverose limitazioni a tutela della privacy e della discrezione. In via temporanea o permanente è infatti possibile mascherare la propria identità al destinatario della chiamata; opportunità certamente garantista ma troppe volte abusata fino a scadere nella maleducazione. Vuoi la libertà di nascondere la tua identità di chiamante? Bene, io voglio la libertà di rifiutare la tua chiamata anonima senza perdere tempo a raggiungere il telefono, leggere il display e pigiare il tasto rosso. Ancora una volta, nel resto del mondo è già possibile richiedere al proprio operatore telefonico di rifiutare automaticamente le telefonate anonime, mentre in Italia pare che dovremo aspettare ancora parecchio tempo oppure... arrangiarci, nella più rigorosa tradizione nazionale. <a title="Advanced Call Manager" href="http://www.webgate.bg/products/acm/" target="_blank">Advanced Call Manager</a> è il nome di un programma della software house WebGate JSC™ disponibile per le più diffuse tipologie di smartphone. Un semplice menù consente di compilare la lista dei numeri dei chiamanti graditi (<em>whitelist</em>) e sgraditi (<em>blacklist</em>) e definire gli orari e le modalità per accettare i primi e respingere i secondi, senza che inutili squilli arrechino disturbo, telefonate anonime incluse. Problema risolto.</p>
<p>Andrea.</p>
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		<title>Independence Day: avviato l'impianto domestico di osmosi inversa.</title>
		<link>http://www.rovetta.eu/2009/07/16/independence-day-avviato-limpianto-domestico-di-osmosi-inversa/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 12:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[acquariologia]]></category>

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		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[acquacoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente operativo l'impianto per la produzione di acqua pura tra le pareti domestiche. Filtri, carboni, resine e membrane osmotiche consentiranno la produzione di circa 200 litri di acqua demineralizzata e denitrificata al giorno. L'assemblaggio e l'avviamento dell'impianto hanno richiesto un investimento davvero contenuto. Il costo per la produzione dell'acqua microfiltrata consentirà il totale ammortamento dell'impianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente operativo l'impianto per la produzione di acqua pura tra le pareti domestiche. Filtri, carboni, resine e membrane osmotiche consentiranno la produzione di circa 200 litri di acqua demineralizzata e denitrificata al giorno. L'assemblaggio e l'avviamento dell'impianto hanno richiesto un investimento davvero contenuto. Il costo per la produzione dell'acqua microfiltrata consentirà il totale ammortamento dell'impianto entro un anno dall'entrata in esercizio a fronte di una durata prevista dei materiali consumabili stimata in cinque anni ed un prezzo medio di 10 centesimi di euro al litro presso negozi e grande distribuzione. Risparmio garantito, dunque, e fine del pellegrinaggio con pesanti canistri ed interminabili code nei negozi di animali, acquacoltura e acquariologia. Problema risolto.</p>
<p>Andrea.</p>
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		<title>NGI Eolo: il vento non soffia più (così forte)</title>
		<link>http://www.rovetta.eu/2009/07/13/ngi-eolo-il-vento-non-soffia-piu-cosi-forte/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 08:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>

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		<description><![CDATA[A quasi un anno dall'attivazione del servizio di connettività Internet wireless Eolo di NGI, è giunto il momento di formulare un giudizio complessivo sulla qualità del prodotto.
Da un punto di vista tecnologico, Eolo non rappresenta un servizio particolarmente innovativo, tuttavia NGI ha saputo progettare e realizzare una rete wireless ben dimensionata e bilanciata nella distribuzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi un anno dall'attivazione del servizio di connettività Internet wireless <em>Eolo</em> di <em>NGI</em>, è giunto il momento di formulare un giudizio complessivo sulla qualità del prodotto.<br />
Da un punto di vista tecnologico, <em>Eolo</em> non rappresenta un servizio particolarmente innovativo, tuttavia NGI ha saputo progettare e realizzare una rete wireless ben dimensionata e bilanciata nella distribuzione del segnale <em>hiperlan</em> ai propri utenti. Come altri operatori (Fastweb, Eutelia, ...) anche NGI ha investito nella realizzazione di una rete di trasporto propria, indipendente da Telecom Italia, a tutto vantaggio del controllo sulla qualità del servizio offerto. Rileggendo il precedente articolo &laquo;<a title="L'Hiperlan che mantiene le promesse" href="http://www.rovetta.eu/2008/10/22/hiperlan-che-mantiene-le-promesse/" target="_blank">L'Hiperlan che mantiene le promesse</a>&raquo;, non posso che confermare le considerazioni generali sulla connettività wireless e ribadire le medesime osservazioni:</p>
<blockquote><p>&laquo;<em>(...) La prima osservazione che emerge riguarda la reale portata della garanzia di banda minima, parametro fondamentale nel delivery di servizi </em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/VoIP" target="_blank"><em>VoIP</em></a><em> e </em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/QoS" target="_blank"><em>QoS-based</em></a><em>: tale configurazione risulta disponibile esclusivamente sulla rete di trasporto dell'operatore e non si mantiene, almeno nelle percentuali contrattualizzate, una volta superato il nodo di accesso ad Internet (gateway).<br />
La seconda osservazione riguarda l'affidabilità del servizio: attivazione di accessi in condizioni limite (</em><a title="rapporto segale/rumore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_segnale/rumore" target="_blank"><em>SNR</em></a><em>), crollo delle prestazioni negli orari di maggior traffico, interruzioni inattese della raggiungibilità di Internet, instabilità nella </em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Latenza" target="_blank"><em>latenza</em></a><em> del trasporto sono le cause più frequenti dei malfunzionamenti segnalati. (...)&raquo;.</em></p></blockquote>
<p>Durante questo anno di utilizzo del servizio <em>Eolo</em>, le interruzioni della raggiungibilità di Internet sono state una dozzina circa, la maggior parte delle quali ha comportato un <em>blackout</em> totale di qualche ora; in tali casi, il ripristino del servizio non ha richiesto interventi da parte dell'utente. In rare occasioni è stato necessario procedere al riavvio dell'apparato radio <em>Alvarion</em>, mentre un paio di guasti hanno richiesto l'intervento del personale tecnico NGI. Le prestazioni del servizio si sono mantenute sui livelli contrattualizzati fino ai primi mesi del 2009, per poi manifestare segni di affaticamento della rete NGI: in orario pomeridiano e serale si osserva un aumento della latenza della rete, oltre ad un sensibile calo della banda disponibile, pur nel rispetto dei limiti di banda minima garantiti.<br />
In conclusione, <em>Eolo</em> rappresenta sicuramente un prodotto interessante per colmare il divario digitale nelle aree rurali, montane e nelle sempre meno isolate periferie urbane. Servizio di sicura vocazione domestica (personalmente non ho avuto occasione di valutarne le prestazioni con <em>peer-to-peer</em> o <em>torrent</em>), <em>Eolo</em> resta fondamentalmente un collegamento <em>hiperlan</em> e, in quanto tale, nonostante la buona volontà di NGI e l'indiscussa serietà del suo personale tecnico, manifesta tutte le vulnerabilità tipiche di questa tecnologia, cosa che ne preclude l'impiego laddove la connettività ad Internet rappresenti un requisito di business irrinunciabile. Il confronto con la tecnologia xDSL cablata non può che evidenziare, a parità di prestazioni, una maggiore affidabilità ed economia di esercizio a vantaggio del tanto biasimato doppino telefonico, oltre ad un evidente risparmio sui costi di allaccio e nell'impatto estetico sul tetto domestico.</p>
<p>Andrea.</p>
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		<title>Vibrazioni: una soluzione semplice ed efficace</title>
		<link>http://www.rovetta.eu/2009/03/21/vibrazioni-una-soluzione-semplice-ed-efficace/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 17:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E' (finalmente) giunta la Primavera. Presto la temperatura inizierà la sua lenta ed inesorabile ascesa verso i torridi traguardi ferragostani. Per non trovarci impreparati, provvediamo per tempo alle operazioni di ordinaria manutenzione degli impianti di climatizzazione domestici. Pulizia dei filtri dell'aria, ricarica del gas refrigerante, pulizia dei radiatori, controllo dei tubi di scarico della condensa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E' (finalmente) giunta la Primavera. Presto la temperatura inizierà la sua lenta ed inesorabile ascesa verso i torridi traguardi ferragostani. Per non trovarci impreparati, provvediamo per tempo alle operazioni di ordinaria manutenzione degli impianti di climatizzazione domestici. Pulizia dei filtri dell'aria, ricarica del gas refrigerante, pulizia dei radiatori, controllo dei tubi di scarico della condensa, ... ed infine un breve test di avviamento degli impianti. E' opportuno prestare orecchio ai rumori prodotti da compressori e ventilatori a tutte le velocità di rotazione disponibili, per evitare che fastidiose vibrazioni possano arrecare disturbo al nostro riposo nelle calde notti estive. Le unità esterne, soprattutto le più potenti, possono trasmettere vibrazioni alle pareti alle quali sono fissate a mezzo di staffe e mensole metalliche. Una semplice soluzione è rappresentata dai <em>supporti antivibranti</em>: disponibili in molteplici forme e misure, garantiscono un saldo ancoraggio per il telaio dei compressori e consentono un efficace assorbimento delle vibrazioni indotte dalle masse rotanti. L'installazione è semplicissima e molto economica. Problema risolto.</p>
<p>Andrea.</p>
<p><a href="http://www.rovetta.eu/wp-content/uploads/2009/03/giunti_antivibranti.jpg"><img src="http://www.rovetta.eu/wp-content/uploads/2009/03/giunti_antivibranti.jpg" alt="Giunti Antivibranti" class="aligncenter size-full wp-image-55" title="giunti antivibranti" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
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		<title>Robotica per grandi e piccini</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 09:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[giocattoli]]></category>

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		<description><![CDATA[E' la nuova tendenza per l'intrattenimento di grandi e piccini: giocattoli e gadget ad elevato contenuto tecnologico, creati per stupire e fare bella mostra di sé tra i peluche dei più piccoli o sulla scrivania di papà. Sono i nuovi robot creati dalla WowWee per animare, con sorprendente realismo, teneri cuccioli, feroci dinosauri, agili insetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E' la nuova tendenza per l'intrattenimento di grandi e piccini: giocattoli e gadget ad elevato contenuto tecnologico, creati per stupire e fare bella mostra di sé tra i <em>peluche</em> dei più piccoli o sulla scrivania di papà. Sono i nuovi robot creati dalla <a title="Wow Wee" href="http://www.wowwee.com" target="_blank">WowWee</a> per animare, con sorprendente realismo, teneri cuccioli, feroci dinosauri, agili insetti volanti e automi di un futuro ipertecnologico. WowWee apre le porte ad una nuova dimensione del gioco, nella quale la fantasia che animava i giocattoli del passato cede il passo a sofisticati sensori e attuatori sapientemente controllati da microprocessori di nuova generazione. Certo lo scenario tratteggiato da Joe Dante nel film <em>Small Soldiers</em> del 1998 è ancora lontano, per nostra fortuna. Solo una perplessità rimane dopo aver ammirato le incredibili evoluzioni di questi mirabili capolavori tecnologici: non sentiremo la mancanza di quelle divertenti scenette di vita familiare o missioni eroiche impersonate dai nostri bambini e da quei vecchi giocattoli senza batterie, ripescati dalla cesta secondo il copione di una storia fantastica?</p>
<p>Andrea.</p>
<p><img src="http://www.rovetta.eu/wp-content/uploads/2008/12/wowwee_logo.gif" class="alignleft size-full wp-image-52" title="wowwee" border="0" alt="Wowwee Logo" width="268" height="66" /></p>
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		<title>Teleassistenza da 8000Km</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 12:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#171;Pronto Andrea? Abbiamo un problema con il server...&#187; - così esordisce padre Ezio al telefono da Maxixe Mozambico. Quale migliore occasione per verificare le possibilità offerte dalla rete Internet attraverso un collegamento di teleassistenza intercontinentale? Assistente di volo il fidato Macintosh. Molte sono le incognite: una configurazione degli apparati remoti approntata in tutta fretta, diversi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;<em>Pronto Andrea? Abbiamo un problema con il server...</em>&raquo; - così esordisce padre Ezio al telefono da Maxixe Mozambico. Quale migliore occasione per verificare le possibilità offerte dalla rete Internet attraverso un collegamento di teleassistenza intercontinentale? Assistente di volo il fidato Macintosh. Molte sono le incognite: una configurazione degli apparati remoti approntata in tutta fretta, diversi link satellitari coinvolti, il nuovo accesso <a href="http://www.ngi.it" target="_blank">NGI Eolo</a> come rampa di lancio. Qualche breve istante e la console <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Secure_shell" target="_blank">SSH</a> del server remoto appare sul dektop. Successo! Problema risolto da 8000 Km di distanza. Poche semplici parole concludono la sessione di teleassistenza: &laquo;<em>OK. It works, thank you</em>&raquo;. Il resto della giornata sarà una passeggiata, dopo questa galoppata intercontinentale!</p>
<p>Andrea.</p>
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		<title>L'Hiperlan che mantiene le promesse</title>
		<link>http://www.rovetta.eu/2008/10/22/hiperlan-che-mantiene-le-promesse/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 11:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sebbene siano ancora molti i comuni della provincia di Brescia che, ad oggi, non sono raggiunti dalla banda larga cablata (xDSL), diverse sono le opportunità offerte dagli operatori di connettività wireless per superare il digitaldivide, con tecnologie alternative e performance equivalenti (almeno sulla carta).
Per esigenze personali e professionali, ho avuto la possibilità di verificare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene siano ancora molti i comuni della provincia di Brescia che, ad oggi, non sono raggiunti dalla banda larga cablata (xDSL), diverse sono le opportunità offerte dagli operatori di connettività wireless per superare il <em>digitaldivide</em>, con tecnologie alternative e performance equivalenti (almeno sulla carta).<br />
Per esigenze personali e professionali, ho avuto la possibilità di verificare le reali prestazioni dei prodotti offerti dai principali <em>competitor</em> che operano nella provincia. Nella valutazione non sono stati considerati gli impianti speciali &laquo;a progetto&raquo; (Eutelia, Telecom Italia, ...), per ovvi motivi di costo e fattibilità tecnica. Nel campione degli utenti sono presenti tutte le tipologie previste dalle offerte commerciali dei <em>competitor</em>: utente privato, professionista, PMI (piccola e media impresa) e Pubblica Amministrazione.<br />
L'adozione pressoché totale delle più blasonate piattaforme tecnologiche nella realizzazione dell'infrastruttura di rete (Cisco Mesh™, Motorola Canopy™, Alvarion BreezeAccess™) ha contribuito alla semplificazione della progettazione dei test e raffronto dei risultati ottenuti.<br />
La prima osservazione che emerge riguarda la reale portata della garanzia di banda minima, parametro fondamentale nel delivery di servizi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/VoIP" target="_blank">VoIP</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/QoS" target="_blank">QoS-based</a>: tale configurazione risulta disponibile esclusivamente sulla rete di trasporto dell'operatore e non si mantiene, almeno nelle percentuali contrattualizzate, una volta superato il nodo di accesso ad Internet (<em>gateway</em>).<br />
La seconda osservazione riguarda l'affidabilità del servizio: attivazione di accessi in condizioni limite (<a title="rapporto segale/rumore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_segnale/rumore" target="_blank">SNR</a>), crollo delle prestazioni negli orari di maggior traffico, interruzioni inattese della raggiungibilità di Internet, instabilità nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Latenza" target="_blank">latenza</a> del trasporto sono le cause più frequenti dei malfunzionamenti segnalati.<br />
In questo scenario, un solo concorrente distanzia di parecchie lunghezze il gruppo degli inseguitori. Con una latenza media di soli 30<em>ms</em>, una ragionevole e credibile garanzia di banda minima, stabilità delle prestazioni e continuità del servizio prossimi al 100%, <a href="http://www.ngi.it" target="_blank">NGI</a> (società del gruppo British Telecom Italia) si aggiudica la palma del vincitore con l'offerta Eolo™.<br />
Per la provincia di Brescia, rivenditore di Eolo™ è la società cooperativa <a href="http://www.direte.it" target="_blank">DiRete</a>, alla quale indirizziamo un'ultima osservazione: prevedere un contratto di assistenza a pagamento non è una valida giustificazione per instradare le telefonate dei clienti, che non lo abbiano sottoscritto, ad una segreteria telefonica, con la promessa di richiamare entro tre giorni lavorativi per poi attenderne ulteriori 15 in caso di intervento, soprattutto considerato il costo superiore alla media e la relativa aspettativa di qualità nel servizio.</p>
<p>Andrea.</p>
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		<title>L'eterna battaglia tra hardware e software</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 14:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[hardware]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Parafrasando il noto quesito sulla nascita della gallina, mi chiedo quanti utenti Microsoft™ si siano posti la seguente domanda: &laquo;<em>Il software del mio PC diventa sempre più pesante per gestire hardware sempre più potente o l'hardware del mio PC diventa sempre più potente per gestire software sempre più pesante?</em>&raquo;. Dal momento che sull'interpretazione di questa domanda si fonda buona parte delle giustificazioni presentate a moglie o genitori per la nostra campagna acquisti, forse varrebbe la pena approfondire la questione. Sin dalla sua comparsa, il sistema operativo della casa di Redmond si è rivelato un software particolarmente vorace di risorse hardware, obbligando di fatto i suoi utenti a continui (e costosi) aggiornamenti tecnologici. Il sistema operativo per tutti si è rivelato un sistema operativo all'inseguimento di tutte le proposte di un mercato in rapida evoluzione: una volta installato, inizia la corsa agli aggiornamenti. La compatibilità, da tutti invocata come soluzione universale, è il motore principale di questo processo. A conti fatti, molte delle proposte alternative all'offerta di Microsoft™, quali Apple™, Sun™, IBM™ ed HP™, solo per citarne alcune, sebbene abbiano rappresentato un investimento più oneroso all'acquisto, si sono rivelate vincenti per la garanzia di mantenimento del livello di produttività, il contenimento dei costi di esercizio e la possibilità di un effettivo ammortamento della spesa sostenuta. Oggi è entrato nell'arena un nuovo concorrente: Linux. Disponibile in innumerevoli distribuzioni, Linux rappresenta una seria minaccia per Microsoft™, dal momento che si rivolge allo stesso segmento di mercato. Quanti attendevano l'arrivo di Microsoft™ Vista™, con la speranza di vedere definitivamente risolti tutti i problemi di convivenza con il proprio PC, hanno dovuto ricredersi: hardware inadeguato o non certificato, compatibilità non garantita, drivers non disponibili, configurazioni non collaudate, mancato riconoscimento di accessori e periferiche, ... tutto da rifare. L'alternativa Linux rappresenta una tentazione sempre più forte: gratuito, potente, compatibile, completo. In casa Microsoft™ qualcuno ha aperto gli occhi e, dietro suggerimento di alcuni clienti corporate, ormai disillusi dal TCO (total cost of ownership) confezionato dal gigante americano, ha avanzato una timida proposta con il nome di Microsoft™ Windows™ Fundamentals for Legacy Pc, in breve WinFLP. Una versione del celeberrimo Windows™ XP opportunamente epurata ed alleggerita, in grado di funzionare egregiamente su PC datati, senza troppe rinunce. Personalmente, ritengo che questa possa essere una buona filosofia; una revisione dell'intera tecnologia NT, che includa una cura dimagrante ed un approccio più conservativo nei confronti delle risorse hardware (ed economiche) dell'utente. In attesa di VistaFLP, continua l'eterna battaglia tra hardware e software.</p>
<p>Andrea</p>
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		<title>L'informatica strumento sociale</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 09:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Rovetta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[divario digitale]]></category>

		<category><![CDATA[informatica]]></category>

		<category><![CDATA[strumento sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Informatica è tecnologia, progresso, comunicazione, produttività, ma soprattutto opportunità di aggregazione e confronto sociale. Internet rappresenta un punto di incontro per la creazione di communities, forums, blogs e chats in grado di far incontrare individui ovunque nel mondo e veicolare messaggi oltre ogni confine o censura. Questo aspetto dell'informatica rappresenta una risorsa preziosa che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Informatica è tecnologia, progresso, comunicazione, produttività, ma soprattutto opportunità di aggregazione e confronto sociale. Internet rappresenta un punto di incontro per la creazione di communities, forums, blogs e chats in grado di far incontrare individui ovunque nel mondo e veicolare messaggi oltre ogni confine o censura. Questo aspetto dell'informatica rappresenta una risorsa preziosa che non può rimanere di esclusivo accesso di una parte del mondo, ma deve trovare compimento nella garanzia di universalità e democrazia della sua stessa natura. Il divario digitale non si colma diffondendo la larga banda a tutte le aree urbane del nostro Paese, ma richiede un investimento ben più importante. Il valore dell'informatica in generale e di Internet in particolare risiede nella capacità di accedere rapidamente ad una mole straordinaria di informazioni. L'utilità di una ricerca ed il successo del suo esito non possono prescindere da qualità e quantità dei dati interrogati. Da qui un semplice teorema: &laquo;maggiore è il numero di utenti della rete, maggiore è la quantità di informazioni disponibile; maggiore è la variegazione delle fonti, migliore è la qualità dei contributi&raquo;. Comprendere il divario digitale significa essere consapevoli che ogni opportunità negata ad un individuo, ovunque nel mondo, rappresenta la perdita di un contributo originale ed insostituibile per tutta la comunità. Il mio impegno per combattere il divario digitale mi porterà in Mozambico per contribuire alla realizzazione di un laboratorio didattico per l'insegnamento dell'informatica ed offrire al mondo già digital-connesso l'opportunità di incontrare un gruppo di giovani con una storia autentica da raccontare.</p>
<p>Andrea.</p>
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